[Là]…cenere – workshop

[Là]…cenere
Theater-Workshop zum performativen Akt
2020: die Stimme
wegen Corona-Virus wurde im März unterbrochen

Leiterin: Catia Gatelli; Assistent: Sebastiano Scanu
Organisiert von: Le Balene Possono Volare
Aus dem Text: Das Wüste Land von T.S.Eliot

… ist also die Stimme der Ort, an dem der Sinn am stärksten zum Ausdruck kommt? Vielleicht liegt es an ihrer direkten Verbindung zu den Leidenschaften des Körpers, an ihrer sofortigen Übersetzung des Kummers der Seele, dass die Stimme als etwas ursprünglicher als das Schreiben, näher am Sinn, betrachtet wird.
Der Sinn – so heißt es – liegt in der Stimme… und in der Stimme das Risiko des Unaussprechlichen? … ist vielleicht die Stimme ein innerer Monolog, ein Echo aus der Stille? Der Entzug des Sinns? Ein Stottern, ein Schrei?
Bevor man die geschriebene Spur des Klangs eigener Worte sehen konnte, wurde viel dem Rhythmus und dem Gesang anvertraut. Viel, viel, viel. Wer wird an diesem Theater-Workshop teilnehmen? Menschen, die den Wunsch haben, sich selbst hinzugeben, sich zu verausgaben, sich dem Unüberwindlichen gegenüberzustellen, unermüdliche, natürliche und widernatürliche Forscher. Ziel des Workshops ist es, ein Arbeits-, Forschungs- und Studienatelier darzustellen, das allen Interessierten offen steht, unabhängig von derer Erfahrungsgrad oder künstlerischen Ausrichtung.

Im Juni 2020 werden die Ergebnisse dieses Prozesses in einer Abschlussshow öffentlich präsentiert.
WO UND WANN
Die erste kostenlose Teilnahmestunde findet am Dienstag, 14. Januar 2020, von 19 bis 22 Uhr im TeatherHaus Mitte, Wallstraße 32 / Haus C, 10179 Berlin statt.
*zur Probesitzung bringt jede*r Teilnehmer*in ein beliebiges Objekt mit, das für ihn/sie eine besondere Bedeutung hat.
Der Workshop findet danach jeden Dienstag bis zum 25. Juni zzgl. Feiertage statt.

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Berlin November 2018 – Juni 2019 – Acud Theater
auf italienisch
[Là]…cenere – laboratorioteatro sull’atto creativo-performativo

io, dove sei?
tu, dove sei?

[Là]…cenere si costituisce non solo come laboratorio di esercitazione pratica ma come un momento di riflessione sull’atto del vedere-creare che non soltanto “l’artista” ma chiunque compie. Il corpo, la voce, lo spazio, la luce, il suono, sono elementi di lavoro fondamentali per l’atto creativo, e non possono prescindere da una costante osservazione della realtà che ci circonda e che contiene già tutti questi elementi orchestrati in una straordinaria varietà. E’ necessaria una costante e paziente esercitazione al vedere. E in questo esercizio del vedere, è importante sottrarsi all’idea che PARZIALITA’ susciti MANCANZA, affinché il desiderio che provoca sbandamenti, non debba essere costantemente ricondotto al già noto, non debba essere sempre ricondotto entro le maglie di un sistema già preordinato. Aprirsi alla dimensione del desiderio e della conoscenza, significa volere e potere esprimere un profondo e radicale realismo. 

Teinehmenden am workshop im Acud Theater Berlin
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Forlí gennaio 2009 – Laboratorio dello scultore Matteo Lucca – Forlí – Italia

[Là]…cenere – laboratorioteatro sull’atto creativo-performativo

Vi è là cenere, dovrai perciò tradurlo: la cenere non è ciò che è. Essa resta di ciò che non è, al fine di richiamare al fondo friabile di sé nient’altro che non-essere o impresenza. L’essere senza presenza non è stato, e non sarà nemmeno là ove vi è la cenere e dove quest’altra memoria dovrebbe parlare. Là, cenere vuol dire la differenza tra ciò che resta e ciò che è: ce la fa a dirla? (J. Derrida)

Per la sua struttura il laboratorio si presenta come atelier di lavoro, aperto ad attori, danzatori, musicisti, videomaker, pittori etc….
….si può fare a meno del nome?….pare proprio di no

laboratorio condotto da: Catia Gatelli, Stefano Mancini
suono: Andrea Basti
video: Monica Petracci

il laboratorio si é svolto per la prima volta nello studio dello scultore forlivese Matteo Lucca,  nel gennaio 2009
youtube catia gatelli – là cenere laboratorio
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